Vincitori dei Premi SAIt 2026
Il giorno 7 maggio 2026, durante lo svolgimento del LXVII Congresso annuale della Società Astronomica Italiana sono stati annunciati i vincitori dei Premi istituiti dalla SAIt.
L’attività legata ai Premi rappresenta una delle iniziative più rilevanti della Società Astronomica Italiana, sia per l’ampio coinvolgimento della comunità astronomica nelle procedure di selezione, sia per il valore culturale e umano che questi riconoscimenti rivestono. I Premi SAIt sono infatti dedicati a giovani ricercatrici e ricercatori che si sono distinti per la qualità e l’originalità della propria attività scientifica.
Di seguito l’elenco dei Premi assegnati nel 2026, con i relativi vincitori e le motivazioni formulate dalle Commissioni esaminatrici.
- Vincitrice del “Premio congiunto SAIt-SIF Giovanni Bignami”, rivolto a giovani ricercatori e ricercatrici che abbiano conseguito il dottorato in Fisica o Astronomia da non più di cinque anni, in particolare il Premio 2026 è attribuito per l’Astrofisica a raggi Gamma:
Dott.ssa Vittoria VECCHIOTTI (INAF- Osservatorio Astrofisico di Arcetri)
Motivazione: La Dott.ssa Vittoria Vecchiotti si è rapidamente distinta nello studio multi-messaggero dell’emissione diffusa galattica di raggi gamma e neutrini, nel trasporto di raggi cosmici e nella ricerca di sorgenti capaci di accelerare particelle fino a energie PeV.
Ha affrontato il problema dell’emissione diffusa dimostrando che il contributo delle sorgenti gamma non risolte non può essere trascurato per una corretta interpretazione dei dati in intervalli energetici da GeV a PeV. Ha inoltre esteso questi studi all’emissione di neutrini galattici, ponendo vincoli sul contributo delle sorgenti galattiche.
Il suo lavoro unisce intuizione fisica e solide competenze teoriche. Per i risultati innovativi e per il suo potenziale, la commissione l’ha designata vincitrice del Premio Bignami 2026.
- Vincitore del “Premio Pietro Tacchini” riservato alle tesi di dottorato di ricerca del XXXVIII ciclo in area scientifica generale (Astrofisica teorica, osservativa, interpretativa):
Dott. Cosimo MARCONCINI (Università degli Studi di Firenze)
Titolo della tesi: “Determination of the physical properties of AGN outflows: a new approach to kinematical modeling (Determinazione delle proprietà fisiche degli outflow da AGN: un nuovo approccio alla modellizzazione cinematica)”
Motivazione: In un contesto di valutazione caratterizzato da un livello medio estremamente elevato, la tesi si è distinta per l’originalità e la solidità del contributo nello studio degli outflow da nuclei galattici attivi e del loro ruolo nell’evoluzione galattica. Il lavoro combina in modo particolarmente efficace analisi osservativa di frontiera, basata su dati ottenuti con facilities competitive come MUSE e JWST, e innovazione metodologica, attraverso lo sviluppo del codice MOKA3D per la modellizzazione cinematica tridimensionale. Il rigore dell’impianto teorico e la piena padronanza della letteratura si riflettono in risultati originali e di forte impatto, tra cui l’evidenza di accelerazione degli outflow fino a scale del kiloparsec e la capacità di trattare in modo omogeneo oggetti a diversi redshift. La qualità e la rilevanza del lavoro sono ulteriormente confermate dalla significativa produzione scientifica già derivata dalla tesi. Nel complesso, si tratta di un contributo maturo, innovativo e di grande valore per la comunità, che, pur in un confronto estremamente competitivo, è risultato meritevole dell’assegnazione del Premio."
MENZIONE D'ONORE A: dott.ssa Rossella ANANIA (Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Fisica).
Titolo della tesi: "Assessing the role of external photoevaporation of protoplanetary discs in nearby star-forming regions; Caratterizzare il ruolo della fotoevaporazione esterna dei dischi protoplanetari nelle regioni di formazione stellare vicine"
Motivazione: La tesi si distingue per la solidità dell’impianto scientifico e per la completezza con cui affronta il problema della fotoevaporazione dei dischi protoplanetari nel loro contesto evolutivo. Il lavoro combina una trattazione approfondita dei processi fisici con un’efficace applicazione a contesti osservativi, evidenziando chiaramente il contributo originale della candidata. Particolarmente apprezzate la chiarezza degli obiettivi, la struttura del lavoro e la consapevolezza critica dei limiti metodologici, accompagnata dall’individuazione di possibili sviluppi futuri. La qualità del contributo è inoltre testimoniata dalla produzione scientifica già avviata come primo autore su riviste autorevoli. Nel complesso, si tratta di un lavoro solido e maturo che fornisce un contributo significativo, seppur incrementale, allo studio della dinamica dei dischi protoplanetari, pienamente meritevole di menzione.
- Vincitore del “Premio Guido Horn D’Arturo”, assegnato alla migliore tesi di dottorato del XXXVIII ciclo dedicata alle tecnologie applicate alla Astronomia, Astrofisica o Scienza dello Spazio.
Dott. Giovanni ISOPI (Università di Roma La Sapienza – Dipartimento di Fisica)
Titolo della tesi: "Observing the Cosmic Web with the Sunyaev-Zel’dovich effect: from ACT to MISTRAL”.
Motivazione: La Commissione ha particolarmente apprezzato l’approccio del candidato nello sviluppo della tesi, articolata da un lato su una solida base teorica cosmologica e fisica, seguita dall’analisi, con tecniche innovative di dati allo stato dell’arte basate sull’effetto Sunyaev-Zel’dovich, e dalla progettazione e implementazione di nuova strumentazione astronomica per migliorare le prestazioni. Il candidato ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo e alla calibrazione della camera MISTRAL, posta nel fuoco di calibrazione del Sardinia Radio Telescope, acquisendo altresì i primi dati osservativi molto promettenti.

Menzioni Speciali:
Dott.ssa Alice DOTTORI (Scienze e Tecnologie Aerospaziali – Politecnico di Milano)
Titolo della tesi: "Advanced technologies for planetary In-Situ Resources Utilisation: the carbothermal process for water extraction on the lunar surface”
Motivazione: Tema particolarmente attuale in vista della possibile colonizzazione della Luna. La commissione ha apprezzato particolarmente il lavoro attento, ben articolato e fondato su solide evidenze sperimentali con cui la candidata ha affrontato la problematica, giungendo a risultati molto promettenti di rilievo internazionale.
Dott.ssa Silvia MICHELI (Università di Roma La Sapienza – Dipartimento di Fisica)
Titolo della tesi: "Towards accurate measurements of primordial CMB B-modes: studies of instrumental systematic effects for the LiteBIRD mission”
Motivazione: ha accuratamente studiato requisiti e proposto soluzioni originali per una futura missione da dedicare a un tema così importante come lo studio dei modi B del Cosmic Microwave Background osservato nel nostro Universo, ponendo le basi per futuri progetti spaziali che potranno essere proposti e sviluppati basati sulle analisi svolte nella tesi.
- Vincitore del “Premio Giuseppe Lorenzoni”, istituito in collaborazione con l’INAF -Osservatorio Astronomico di Padova grazie alla sponsorizzazione dell’azienda Dal BEN S.p.A. (VE), volto a dare riconoscimento ad un giovane primo autore del miglior articolo scientifico di carattere scientifico/tecnologico pubblicato nel triennio 2023-2025 nell’ambito del Raggruppamento Scientifico Nazionale 5 “Tecnologie avanzate e strumentazione” (RSN5).
Dott. Fabrizio COGATO (INAF – OAS Bologna)
Titolo dell’articolo: "Euclid commissioning results: The Near Infrared Spectrometer and Photometer (NISP) signal detection chain", pubblicato nei Proceedings of SPIE
Motivazione: L'articolo presenta la complessa calibrazione e ottimizzazione dello strumento NISP di Euclid durante il commissioning. Il lavoro si distingue per l'alto impatto tecnologico nell'affinamento dei rivelatori H2RG e per l'introduzione del "NISP Quality Factor". Tale parametro risulta fondamentale per monitorare con precisione il flusso di particelle solari e raggi cosmici.
I vincitori dei Premi istituiti dalla Società Astronomica Italiana avranno lo spazio garantito per un articolo sul “Giornale di Astronomia” della SAIt.
Inoltre, i vincitori del Premi Pietro Tacchini e del Premio Guido Horn d’Arturo verranno candidati dalla SAIt al premio Merac 2027 della European Astronomical Society (EAS).

