XVI Edizione del "Premio Virginio Schiaparelli"

A.S. 2025/2026

 

Nell’ambito del Protocollo di Intesa MIM-SAIt, la Società Astronomica Italiana e il Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, in sinergia con l’Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Brera, indicono la XVI Edizione del Concorso Nazionale "Giovanni Virginio Schiaparelli" ( Bando), che rientra nelle iniziative promosse per la XXVI Settimana Nazionale dell’Astronomia.

 

Giovanni Virginio Schiaparelli, astronomo e storico della scienza, è noto in particolare per i suoi studi sul pianeta Marte, per i quali, oggi, è considerato il padre della geografia marziana (l’areografia). Il suo contributo scientifico si è allargato anche allo studio dei corpi del sistema solare, dalle comete e meteore, di cui ha determinato l'origine, alle misure della rotazione di Mercurio, rimaste valide fino alle misure ottenute da satellite. É stato anche un grande studioso di lingue orientali antiche, che usava per leggere i testi in originale, e un fautore della divulgazione scientifica. Per i suoi meriti di studioso fu anche senatore del Regno d'Italia, membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia delle Scienze di Torino e del Regio Istituto Lombardo, e ricevette molti premi e onorificenze nazionali ed internazionali.

 

Il Concorso, nato nel 2010 in occasione delle celebrazioni per il centenario della scomparsa di Giovanni Virginio Schiaparelli, è diventato un appuntamento annuale, al quale possono partecipare, in forma individuale, le studentesse e gli studenti iscritti nelle scuole italiane, statali o paritarie, secondarie di primo e secondo grado, senza distinzione di nazionalità e cittadinanza, con la produzione di un elaborato. Il tema individuato per questa annualità, in accordo con la Settimana nazionale dell’Astronomia, è il seguente:

“10 anni fa la prima rivelazione delle onde gravitazionali. Oggi cosa abbiamo imparato da quella esperienza?”

 

 Il 14 settembre 2015, alle 10:50:45 ora italiana, gli strumenti gemelli Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory (LIGO), a Livingston, in Louisiana, e a Hanford, nello stato di Washington, negli Stati Uniti, hanno registrato per la prima volta le onde gravitazionali.
Le onde gravitazionali sono increspature nello spaziotempo, previste dalla teoria della relatività generale di Einstein. Nonostante lo scetticismo del loro “inventore”, le tecnologie avanzate raggiunte nell’ultimo decennio hanno permesso che venissero rilevati segnali dovuti a onde gravitazionali prima con soli due strumenti attivi, poi con tre e ultimamente con 4 rivelatori, dislocati in continenti diversi per migliorare la possibilità di stabilire l’esatta provenienza dell’onda.

Le onde gravitazionali sono prodotte dalla fusione violenta di oggetti compatti e portano informazioni sulle loro violente origini e sulla natura dei corpi dai quali provengono, informazioni che non possono essere ottenute in altro modo.

 

Con il tema proposto si vuole condurre gli allievi ad accostarsi alle scoperte più recenti dell’astrofisica e dell’astrofisica; comprendere il ruolo delle onde gravitazionali nella cosmologia moderna; riconoscere l’interazione tra sviluppo scientifico-tecnico, cultura filosofica e società; comprendere il ruolo degli strumenti fisico-matematici nel formulare modelli coerenti dell'Universo; apprezzare il valore universale delle leggi della fisica e la loro applicabilità a fenomeni estremi; sperimentare i metodi di indagine scientifica: osservazione, simulazione, analisi e interpretazione dei dati; acquisire consapevolezza dell’importanza conoscitiva delle discipline scientifiche e del legame tra queste conoscenze e i fenomeni naturali; sviluppare il pensiero critico e la capacità di analisi scientifica; comprendere l’ambito e i metodi delle discipline scientifiche; collegare la scuola al mondo della ricerca contemporanea, rendendo gli studenti partecipi delle più recenti conquiste scientifiche.

 

Modalità di partecipazione

PRODUZIONE VIDEO: ai partecipanti al concorso verrà richiesta la produzione di un breve video, in prima persona o con voce narrante, in cui sviluppare il tema proposto. I video potranno avere una durata massima di 3 minuti e una dimensione massima di 150MB.

Inoltre il primo fotogramma del video dovrà contenere: cognome, nome, data di nascita, classe e scuola frequentata.

La Giuria non prenderà in considerazione i video che non rispondano alle indicazioni date. È ammessa una sola composizione per alunno partecipante.

REGISTRAZIONE ISTITUTO: per partecipare al Concorso è necessario che, a partire dal 9 febbraio 2026, un docente referente, dopo aver consultato il regolamento completo presente sul bando del Concorso, formalizzi l’iscrizione dell’Istituto, collegandosi alla Pagina del Concorso Nazionale Giovanni Virginio Schiaparelli.

CARICAMENTO FILMATO E LIBERATORIA: una volta completata la registrazione, al docente referente verrà attribuita un’area dedicata su drive, destinata al caricamento dei video degli alunni partecipanti.

I filmati di ogni studente dovranno essere caricati dal docente referente della Scuola sul drive dedicato, a partire dal 16 marzo 2026 e non oltre le ore 12.00 del 31 marzo 2026.

Sarà inoltre necessario caricare nella stessa area, contestualmente al filmato, anche la liberatoria per la visualizzazione del filmato da parte della giuria, da redigere utilizzando il modulo fornito dagli organizzatori ( Scarica la liberatoria).

La mancata sottomissione della liberatoria, debitamente compilata e firmata dai genitori, o dai tutori nel caso di minorenni, sarà motivo di esclusione dal concorso.

 

 

Verranno premiati fino a tre filmati per ciascun ordine di scuola. I risultati saranno pubblicati sul sito della Società Astronomica Italiana (www.sait.it) entro il 30 maggio 2026.  Ai vincitori saranno assegnati dei premi consistenti in strumenti astronomici e libri.

 

Le premiazioni avverranno domenica 21 giugno 2026 a Reggio Calabria, in occasione del Solstizio d’Estate, con modalità che verranno successivamente indicate.

 

A insindacabile giudizio del Direttore del Giornale di Astronomia della SAIt, i migliori lavori potranno essere presentati dai concorrenti durante uno degli appuntamenti mensili della Rassegna online “Gli Incontri del Giornale di Astronomia”.  Le modalità della presentazione verranno concordate con i vincitori e rese note tramite la pubblicazione di un annuncio sul sito SAIt.

 

 

Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste dagli interessati scrivendo ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

 

concorso.schiaparelli@sait.it

settimanastronomia@gmail.com