Concorso “Accendiamo le stelle”
Monitoraggio dell’inquinamento luminoso
A.S. 2025 – 2026
Il Ministero dell’Istruzione, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, la Società Astronomica Italiana, in sinergia con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e la Città Metropolitana di Reggio Calabria bandiscono il Concorso "Accendiamo le Stelle" – Monitoraggio dell’inquinamento luminoso (☞ Bando), come parte integrante della XXVI Edizione della Settimana Nazionale dell’Astronomia).
II concorso, destinato alle studentesse e agli studenti frequentanti le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie, intende stimolare la sensibilità dei partecipanti al tema dell’inquinamento luminoso, nei suoi risvolti culturali ed economici, e coinvolgere gli allievi nella rilevazione di dati e nell’osservazione del cielo.
Nel 2002 scienziati e astronomi di tutto il mondo hanno lanciato un appello all’UNESCO e all’ONU affinché il cielo notturno diventasse patrimonio dell’umanità. A sottoscriverlo sono stati, oltre all’IAU (Unione Astronomica Internazionale), numerosi centri di ricerca, osservatori astronomici ed enti quali l’International Dark-Sky Association, che coordina a livello internazionale le associazioni impegnate nella lotta contro l’inquinamento luminoso. In Italia il fenomeno registra un incremento medio del 10% annuo. Gli esperti avvertono che, se tale tendenza non verrà invertita, la visibilità delle stelle sarà progressivamente compromessa. La riduzione dell’inquinamento luminoso rappresenta pertanto un obiettivo di interesse generale: essa consente non solo di tutelare il patrimonio culturale e naturale, ma anche di conseguire significativi risparmi energetici attraverso un uso più razionale dell’illuminazione artificiale. Negli ultimi anni la percezione del degrado osservativo è stata ulteriormente aggravata dall’approvazione di progetti di dispiegamento di costellazioni di satelliti artificiali, caratterizzati da elevata luminosità e rapida mobilità orbitale, concepiti principalmente per garantire servizi internet su scala globale. Tali satelliti rischiano di risultare più brillanti del 99% degli oggetti celesti visibili dalla Terra, alterando in maniera irreversibile un cielo che per millenni è rimasto immutato. Alla luce di tali criticità, tra le attività proposte dal concorso è stato inserito un monitoraggio della zona circumpolare della volta celeste concepito come una “caccia alle stelle offuscate”.
Il cielo costituisce un patrimonio comune dell’umanità e deve essere preservato con responsabilità e consapevolezza.
Le modalità di partecipazione al Concorso sono riportate nel Bando) e relativi allegati:
- A (☞ Scheda di rilevamento);
- B (☞ Cartina stellare);
Le domande di partecipazione dovranno essere redatte utilizzando il form al seguente link: https://forms.gle/gS4yUD9ay5EEQKqVA
Le schede di rilevamento, inviate dal docente referente, devono pervenire entro e non oltre il 30 maggio 2026, per posta elettronica, all’indirizzo: settimanastronomia@gmail.com
Nella valutazione delle schede di rilevamento si terrà conto del numero di osservazioni effettuate, della varietà dei luoghi di osservazione e della correttezza delle rilevazioni.
La cerimonia di premiazione avrà luogo a Reggio Calabria, domenica 21 giugno 2026, in coincidenza con il Solstizio d’Estate.
Ai tre vincitori di ciascuna classifica, saranno assegnati dei premi consistenti in strumenti astronomici e libri. La Giuria potrà decidere di assegnare menzioni speciali alle Scuole che si sono particolarmente distinte nella partecipazione al Concorso.
Per eventuali ulteriori informazioni scrivere a: planetario.rc@gmail.com, settimanastronomia@gmail.com

