Proseguono gli Incontri del Giornale di Astronomia con Annalisa Calamida: La vita delle stelle vista dal Telescopio Spaziale Hubble

 

Giovedì 30 aprile ore 17:30

 in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana,

al link: https://www.youtube.com/watch?v=OOBANkxnOkM

 

 

 

proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con

 

Annalisa Calamida

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

La vita delle stelle vista dal Telescopio Spaziale Hubble.

Il Telescopio Spaziale Hubble ha appena compiuto il suo 36esimo anniversario e nel corso della sua vita ha permesso di rispondere a numerose domande e di intraprendere affascinanti scoperte nel campo dell’Astronomia; fra queste, l’accelerazione dell’espansione dell’Universo, fornendo diverse misure della costante di Hubble, e nuovi pianeti extra-solari, attraverso osservazioni del loro transito difronte alla stella osservata. In particolare, nel campo delle popolazioni stellari, del quale mi occupo per la mia ricerca, Hubble ha rivelato che gli ammassi globulari, un tempo considerati esempi di popolazioni stellari “semplici”, sono in realtà sistemi complessi, per i quali ancora non abbiamo una spiegazione definitiva per la loro formazione. In questo campo, Hubble ha anche permesso di osservare diverse nane bianche, stelle molto poco luminose e difficili da trovare quando sono presenti stelle molto più brillanti accanto, come le giganti rosse. Le nane bianche sono la fase finale della vita di circa il 90% delle stelle, incluso il Sole, e quindi è molto importante studiare le loro caratteristiche e la loro evoluzione. 

In questa presentazione, illustrerò’ quello che Hubble ha permesso di capire sulla vita ed evoluzione delle nane bianche negli ammassi globulari e nel centro galattico, e come futuri telescopi, per esempio il Nancy Grace Roman Space Telescope e lo European Extremely Large Telescope ci aiuteranno in questo campo.

Introduce: Massimo Dall’Ora

INAF- Osservatorio Astronomico di Capodimonte

 

 

Annalisa Calamida si è laureata in Fisica all'Università di Roma Tor Vergata e ha ottenuto il Dottorato in Astronomia nella stessa università, con una tesi sulla fotometria dell'ammasso globulare Omega Centauri, svolgendo la sua attività di ricerca all'Osservatorio Astronomico di Roma (INAF). Ha lavorato presso l'ESO, al progetto per la costruzione del più grande telescopio ottico-infrarosso da terra, lo European Extremely Large Telescope (E-ELT). Ha ottenuto un postdoc allo Space Telescope Science Institute a Baltimora, dove è diventata parte dello staff nel 2017. Ha lavorato per il telescopio Hubble, occupandosi della calibrazione delle camere ottico ed infrarosso WFC3-UVIS e IR, e del supporto degli astronomi. Dal 2024 fa parte del gruppo in support del Nancy Grace Roman Space Telescope, il nuovo telescopio NASA che sarà lanciato a settembre, occupandosi della calibrazione della camera a grade campo del telescopio.

La sua ricerca è focalizzata sullo studio delle popolazioni stellari galattiche, in particolare sul comportamento di popolazioni stellari multiple nel nucleo degli ammassi globulari e sullo studio delle proprietà nelle regioni periferiche degli ammassi. Ha anche pubblicato diversi lavori sulla fase finale della vita delle piccole stelle, le nane bianche, in ammassi globulari e nel “bulge” galattico.

 

 

 

 

 

Il Giornale di Astronomia è nato nel 1975 come rivista di informazione, cultura e didattica per soddisfare a uno dei fini della Società Astronomica Italiana: «promuovere la diffusione scientifica nel nostro paese». L’idea era quella di fornire un'informazione seria, sicura e aggiornata sugli studi astronomici, sia a persone interessate all’astronomia e desiderose di approfondire la loro cultura scientifica, con articoli divulgativi di rassegna e di messa a punto ad opera di astronomi professionisti.

Il Giornale di Astronomia dedica ampio spazio ad articoli di analisi storica e si occupa anche di quel vasto campo interdisciplinare che è proprio dell’astronomia, evidenziandone e discutendone la presenza in gran parte degli aspetti culturali. In altre parole, si tratta del legame tra la scienza del cielo e le altre discipline, non solo scientifiche, quali arte, letteratura, filosofia, religione, società.

A causa del positivo riscontro presso il pubblico di questa linea editoriale, il Consiglio Direttivo della Società Astronomica Italiana ha pensato di allargare l’esperienza del Giornale presentando in rete, a cadenza regolare, alcuni dei temi che hanno avuto maggiore interesse attraverso la pagina scritta, con delle brevi chiacchierate tenute dagli autori che potranno interloquire col pubblico.

L’ultimo giovedì di ogni mese alle 17:00 per una mezz’ora o poco più, un astronomo, uno storico della scienza, un insegnante o altri vi intratterranno su questo tipo di argomenti.