A caccia dei fotoni più energetici del cosmo. L’astronomia Cherenkov dalle origini al CTAO
Giovedì 26 febbraio ore 16:00
in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana,
al link: https://www.youtube.com/watch?v=6IqRlNl2W4M
proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con
Lucio Angelo Antonelli
A caccia dei fotoni più energetici del cosmo.
L’astronomia Cherenkov dalle origini al CTAO
L’astronomia alle altissime energie ha rivoluzionato la nostra comprensione dell’Universo, aprendoci una finestra sui fenomeni più estremi e violenti del cosmo. Dai primi esperimenti pionieristici di rivelazione dei raggi cosmici e della radiazione Cherenkov atmosferica, fino alla nascita dei grandi osservatori da terra come H.E.S.S., MAGIC e VERITAS, questa nuova branca dell’astronomia moderna ha permesso di studiare buchi neri supermassicci, resti di supernova e lampi di raggi gamma con energie miliardi di volte superiori a quelle della luce visibile. Tutto questo grazie alla tecnica dei telescopi Cherenkov che ha trasformato l’atmosfera terrestre in un gigantesco rivelatore naturale, consentendo di tracciare la luce blu prodotta dalle particelle secondarie generate dagli sciami atmosferici originati dalla radiazione gamma di origine cosmica. Oggi, questa evoluzione tecnologica e scientifica converge nel progetto Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO), un nuovo osservatorio internazionale che promette un salto di sensibilità senza precedenti, una copertura energetica più ampia e una capacità di osservazione più precisa e sistematica del cielo gamma. Questa conferenza ripercorrerà le tappe fondamentali di questo percorso – dalle intuizioni teoriche alle grandi collaborazioni globali – mostrando come l’astronomia alle altissime energie da terra sia diventata uno strumento chiave per esplorare l’Universo non termico e per affrontare alcune delle domande più profonde dell’astrofisica contemporanea.
Introduce: Roberto Buonanno
Università di Roma – Tor Vergata
Associato INAF
Lucio Angelo Antonelli è un astrofisico dell’INAF, di cui è membro del CdA dal 2024, ricopre anche un ruolo nel CdA di Altec per cont dell'ASI. Già direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma e dello Space Science Data Center, vanta una carriera ai vertici della gestione scientifica nazionale. È attualmente Principal Investigator di un progetto internazionale per la realizzazione dei Large Size Telescopes (LST) da 24 metri destinati al Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO). Specialista in astrofisica delle alte energie, ha vinto il Premio Bruno Rossi nel 1998 per le sue ricerche sui Gamma Ray Burst. Pioniere dell'astronomia gamma da terra in Italia, oggi si occupa anche di astronomia multi-messaggero. Ha contribuito a missioni spaziali di rilievo così come a osservatori da terra come MAGIC e ASTRI. Con oltre 500 pubblicazioni su rivista con referaggio e circa 38.000 citazioni, è annoverato tra i migliori scienziati italiani dalla VIA-Academy. Ha inoltre svolto attività accademica presso le università dell'Aquila e di Roma "Tor Vergata" formando giovani ricercatori.
Il Giornale di Astronomia è nato nel 1975 come rivista di informazione, cultura e didattica per soddisfare a uno dei fini della Società Astronomica Italiana: «promuovere la diffusione scientifica nel nostro paese». L’idea era quella di fornire un'informazione seria, sicura e aggiornata sugli studi astronomici, sia a persone interessate all’astronomia e desiderose di approfondire la loro cultura scientifica, con articoli divulgativi di rassegna e di messa a punto ad opera di astronomi professionisti.
Il Giornale di Astronomia dedica ampio spazio ad articoli di analisi storica e si occupa anche di quel vasto campo interdisciplinare che è proprio dell’astronomia, evidenziandone e discutendone la presenza in gran parte degli aspetti culturali. In altre parole, si tratta del legame tra la scienza del cielo e le altre discipline, non solo scientifiche, quali arte, letteratura, filosofia, religione, società.
A causa del positivo riscontro presso il pubblico di questa linea editoriale, il Consiglio Direttivo della Società Astronomica Italiana ha pensato di allargare l’esperienza del Giornale presentando in rete, a cadenza regolare, alcuni dei temi che hanno avuto maggiore interesse attraverso la pagina scritta, con delle brevi chiacchierate tenute dagli autori che potranno interloquire col pubblico.
L’ultimo giovedì di ogni mese alle 17:00 per una mezz’ora o poco più, un astronomo, uno storico della scienza, un insegnante o altri vi intratterranno su questo tipo di argomenti.

