Proseguono gli Incontri del Giornale di Astronomia con Angelo Adamo: Sonora è la notte - I concerti per notte stellata e orchestra di John Cage
Giovedì 28 maggio ore 17:00
in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana,
al link: https://www.youtube.com/watch?v=cskgqNLYcbY
proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con
Angelo Adamo
Sonora è la notte - I concerti per notte stellata e orchestra di John Cage
Una serie di lavori che il compositore americano John Cage (1912-1992) produsse nel trentennio 1961 - 1990 fornisce una ghiotta occasione per parlare dei rapporti tra scienza e arte, permettendoci forse di inquadrarli in una nuova prospettiva.
I lavori in questione – Atlas Eclipticalis (1961-‘62), Etudes Australes (1974-1975), Etudes Boreales (1978), Freeman Etudes (1977-1980, 1989-‘90) – sono stati composti a partire da una serie di quattro cataloghi stellari all’epoca molto noti per completezza e bellezza. Si tratta di Atlas Eclipticalis, Atlas Australes, Atlas Boreales, Atlas of the Heaven, tutti redatti nel 1958 dall’astronomo cecoslovacco Antonín Bečvář (1901-1965).
Partendo dalle ricerche confluite nell’articolo “… e tornammo a riascoltar le stelle”, pubblicato nel Giornale di Astronomia (Vol. 39/3, settembre 2013), questo incontro ripercorrerà la genesi di tali opere del compositore americano, soffermandosi sul modo in cui Cage trasformò mappe celesti e cataloghi astronomici in materiale musicale. Sarà anche l’occasione per avanzare alcune ipotesi circa la vera natura dell’arte, del suo “dialogo interno” (musica-pittura) e con l’“esterno” (arte-scienza).
Introduce: Alberto Cappi
INAF- Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna
Angelo Adamo, PhD e Master in Comunicazione della Scienza, è Primo Tecnologo presso l’INAF-IRA di Noto (SR). Laureato in Astronomia presso l'Università di Bologna, in Linguaggi del fumetto all’Accademia di Belle Arti di Bologna e in Musica ad Applicazione Multimediale presso l’Università e Conservatorio dello stesso capoluogo emiliano, lavora anche come musicista, illustratore-fumettista e recita in due suoi spettacoli teatrali su temi astronomici. Dirige il gruppo AsCultA di ricerca in Astronomia Culturale, si occupa di divulgazione (è responsabile delle attività divulgative del gruppo di ricerca sulle onde gravitazionali GraWita), di osservazioni per il progetto ASTRI e fa parte della commissione C5 dell’Intenational Astronomical Union. Scrive e disegna sul suo blog Squid Zoup, tiene la rubrica Altriversi nel semestrale dell’INAF Universi, ha illustrato vari libri altrui e scritto e illustrato i suoi: Pianeti tra le note - Appunti di un astronomo divulgatore (Milano, Springer, 2009), Storie di Soli e di Lune - Racconti di sogni, racconti di scienza (San Lazzaro di Savena, Giraldi, 2009), La pazza scienza (con Luca Perri, Milano Sironi, 2017), Stelle di neutroni (collana «Viaggio nell’Universo», Milano, rcs Media Group, 2020), Domicili cosmici - Lontani pianeti ai confini dello sguardo (Torino, Codice, 2022). Da musicista, conduce intensa attività concertistica, ha registrato come turnista su alcune colonne sonore di film, in circa 70 dischi di artisti vari e ha prodotto otto CD a suo nome. Negli anni ha avuto modo di collaborare con diversi artisti delle scene pop (G. Morandi, S. Bersani, C. Lolli, T. Ferro, Il parto delle nuvole pesanti, Raiz, John de Leo, E. Melozzi, …), jazz, house e con diverse orchestre sinfoniche.
Il Giornale di Astronomia è nato nel 1975 come rivista di informazione, cultura e didattica per soddisfare a uno dei fini della Società Astronomica Italiana: «promuovere la diffusione scientifica nel nostro paese». L’idea era quella di fornire un'informazione seria, sicura e aggiornata sugli studi astronomici, sia a persone interessate all’astronomia e desiderose di approfondire la loro cultura scientifica, con articoli divulgativi di rassegna e di messa a punto ad opera di astronomi professionisti.
Il Giornale di Astronomia dedica ampio spazio ad articoli di analisi storica e si occupa anche di quel vasto campo interdisciplinare che è proprio dell’astronomia, evidenziandone e discutendone la presenza in gran parte degli aspetti culturali. In altre parole, si tratta del legame tra la scienza del cielo e le altre discipline, non solo scientifiche, quali arte, letteratura, filosofia, religione, società.
A causa del positivo riscontro presso il pubblico di questa linea editoriale, il Consiglio Direttivo della Società Astronomica Italiana ha pensato di allargare l’esperienza del Giornale presentando in rete, a cadenza regolare, alcuni dei temi che hanno avuto maggiore interesse attraverso la pagina scritta, con delle brevi chiacchierate tenute dagli autori che potranno interloquire col pubblico.
L’ultimo giovedì di ogni mese alle 17:00 per una mezz’ora o poco più, un astronomo, uno storico della scienza, un insegnante o altri vi intratterranno su questo tipo di argomenti.

