Proseguono gli Incontri del Giornale di Astronomia con Cristina Puzzarini: "La chimica tra le stelle. Come spettroscopia e meccanica quantistica ci raccontano il mezzo interstellare."
Giovedì 26 marzo ore 17:00
in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana,
al link: https://www.youtube.com/watch?v=_p-qgUdiLwk
proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con
Cristina Puzzarini
La chimica tra le stelle.
Come spettroscopia e meccanica quantistica ci raccontano il mezzo interstellare
Per gran parte del XX secolo, il mezzo interstellare è stato descritto come un ambiente rarefatto e privo di molecole. Oggi sappiamo invece che è un grande laboratorio chimico, in cui radiazione, polveri e gas interagiscono dando origine a una sorprendente varietà di specie molecolari, anche di carattere prebiotico. Questo incontro mira a raccontare come spettroscopia e meccanica quantistica abbiano rivoluzionato la nostra capacità di scoprire molecole nel mezzo interstellare e di comprendere come queste si siano originate.
Partendo dalla spettroscopia rotazionale, verrà illustrato come le molecole producano vere e proprie “impronte digitali” spettrali osservabili dai radiotelescopi. Saranno discussi esempi emblematici di molecole identificate nello spazio, dalle specie più semplici fino ai cosiddetti composti organici complessi, e verrà messo in evidenza il ruolo cruciale degli studi di laboratorio nell’interpretazione dei dati osservativi.
L’attenzione si sposterà poi alla chimica del mezzo interstellare, che viene definita esotica per la grande differenza da quella terrestre a cui siamo abituati e su cui ci risulta facile ragionare. Le condizioni del mezzo interstellare sono infatti estreme, con temperature e densità particolarmente basse. La meccanica quantistica ci permette di riprodurre, in una sorta di laboratorio virtuale, le reazioni che avvengono sia in fase gassosa sia sui grani interstellari, svelandone i meccanismi molecolari.
In conclusione, la sinergia tra osservazioni astronomiche, esperimenti spettroscopici di laboratorio e teoria quantistica si rivela uno strumento chiave per ricostruire l’evoluzione chimica del mezzo interstellare e fornire indizi su come la complessità molecolare possa aver portato all’origine della vita sulla Terra.
Introduce: Mattia Melosso
Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” - Università di Bologna

Cristina Puzzarini è professore ordinario di Chimica Fisica presso il Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell’Università di Bologna. La sua attività di ricerca è focalizzata sulla sinergia tra spettroscopia molecolare e meccanica quantistica applicata all’astrochimica, con particolare riferimento alla scoperta di molecole nello spazio e la comprensione della chimica che ha portato alla loro formazione.
Il Giornale di Astronomia è nato nel 1975 come rivista di informazione, cultura e didattica per soddisfare a uno dei fini della Società Astronomica Italiana: «promuovere la diffusione scientifica nel nostro paese». L’idea era quella di fornire un'informazione seria, sicura e aggiornata sugli studi astronomici, sia a persone interessate all’astronomia e desiderose di approfondire la loro cultura scientifica, con articoli divulgativi di rassegna e di messa a punto ad opera di astronomi professionisti.
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