Proseguono gli Incontri del Giornale di Astronomia con Cesare Guaita: "Marte: molecole organiche naturali o biologiche?"

Giovedì 27 novembre ore 17:00

 

 in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana,

 

al link: https://www.youtube.com/watch?v=QHyoSySf8Io

 

 

 

proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con

 

 

Cesare Guaita

 

 

 

 

Marte: molecole organiche naturali o biologiche?

Curiosity e Perseverance hanno scoperto abbondanza di molecole a base di Carbonio semplici e complesse. Invece lo spettrometro di massa delle sonde Viking, scaldando campioni fino a 500°C, non riuscì a individuare nulla, perché gli organici venivano decomposti termicamente dalla presenza (allora sconosciuta) di perclorati (che tra 200 e 300°C liberano O2 che trasforma tutti gli organici in H2O e CO2). Per bypassare l’azione dei perclorati Curiosity ha adottato due strategie: 1) l’utilizzo di derivatizzanti che permettono agli organici di essere analizzati in fase vapore ad una temperatura inferiore a quella di decomposizione (con liberazione di O2) dei perclorati; 2) La ricerca di organici su terreni altamente protettivi come quelli (sul modello terrestre) ricchi di solfati.  In alcuni casi sono state individuate molecole attribuibili indifferentemente a processi naturali (impatto di comete o meteoriti carboniosi) o biologici (archeobatteri marziani).  In altri casi sono state individuate molecole inspiegabili per semplice via naturale.  Tutto questo riabilita in un certo senso uno dei tre esperimenti dei Viking (il rilascio di 14CO2 per aggiunta al terreno di una soluzione di nutritivi al C14).  A quei tempi, come accennato, lo spettrometro di massa dei due Viking NON riuscì ad evidenziate nel terreno molecole organiche. Da qui una conclusione ovvia: NO organici, NO batteri.  Ma con la scoperta (FONDAMENTALE) dell’azione tossica dei perclorati sulle analisi ad alta temperatura richieste dalla spettrometria di massa, anche i risultati dei Viking vanno ri-discussi e, forse ri-interpretati.           

 

 

Presenta: Gaetano Di Achille

INAF – Osservatorio Astronomico d’Abruzzo

 

 

 

 

Cesare Guaita. Laureato in Chimica e specializzato in Chimica organica, è un esperto di scienze planetarie, campo nel quale ha condotto ricerche che hanno portato alla pubblicazione di centinaia di articoli su riviste professionali e amatoriali e alcuni libri (“Alla ricerca della vita nel sistema solare”, 2005; “I giganti con gli anelli. Le rivoluzionarie scoperte sui pianeti esterni”, 2009; “I pianeti e la vita. Ultime scoperte”, 2009; “Cile: il paradiso dell’astronomia”, 2012; “L’esplorazione delle comete: Da Halley a Rosetta”, 2015; “La ricerca della vita su Marte”, 2024).

Da oltre 25 anni è conferenziere del Planetario di Milano, dove ha tenuto circa 400 conferenze su tutti i corpi grandi e piccoli del Sistema Solare. È anche fondatore e presidente di uno delle più note associazioni astrofile italiane (il GAT di Tradate).

 

 

 

 

Il Giornale di Astronomia è nato nel 1975 come rivista di informazione, cultura e didattica per soddisfare a uno dei fini della Società Astronomica Italiana: «promuovere la diffusione scientifica nel nostro paese». L’idea era quella di fornire un'informazione seria, sicura e aggiornata sugli studi astronomici, sia a persone interessate all’astronomia e desiderose di approfondire la loro cultura scientifica, con articoli divulgativi di rassegna e di messa a punto ad opera di astronomi professionisti.

Il Giornale di Astronomia dedica ampio spazio ad articoli di analisi storica e si occupa anche di quel vasto campo interdisciplinare che è proprio dell’astronomia, evidenziandone e discutendone la presenza in gran parte degli aspetti culturali. In altre parole, si tratta del legame tra la scienza del cielo e le altre discipline, non solo scientifiche, quali arte, letteratura, filosofia, religione, società.

A causa del positivo riscontro presso il pubblico di questa linea editoriale, il Consiglio Direttivo della Società Astronomica Italiana ha pensato di allargare l’esperienza del Giornale presentando in rete, a cadenza regolare, alcuni dei temi che hanno avuto maggiore interesse attraverso la pagina scritta, con delle brevi chiacchierate tenute dagli autori che potranno interloquire col pubblico.

L’ultimo giovedì di ogni mese alle 17:00 per una mezz’ora o poco più, un astronomo, uno storico della scienza, un insegnante o altri vi intratterranno su questo tipo di argomenti.