Proseguono gli Incontri del Giornale di Astronomia con Andrea Comastri. "Buchi Neri: un problema di estrema gravità"
Giovedì 29 maggio ore 17
in diretta streaming sul canale YouTube della Società Astronomica Italiana,
al link: https://www.youtube.com/watch?v=qIhaCOOl-Ms
proseguono “Gli Incontri del Giornale di Astronomia” con
Andrea Comastri
Buchi Neri: un problema di estrema gravità
La teoria della relatività di Einstein, a 110 anni dalla sua pubblicazione, ha brillantemente superato tutti i test osservativi e rappresenta la migliore descrizione delle interazioni gravitazionali nell’Universo.
Una teoria fisica, per essere definita tale, deve essere in grado di fare previsioni che possono essere verificate da esperimenti e osservazioni. L’esistenza dei Buchi Neri si può senz’altro annoverare come la più nota.
Per lungo tempo considerati come pure soluzioni matematiche delle Equazioni di Einstein, nel corso degli ultimi decenni si sono accumulate evidenze della loro esistenza, a partire dalla nostra galassia fino ai confini dell’Universo visibile, sia grazie ad osservazioni nelle bande radio, infrarossa, X e gamma che, più recentemente, mediante la rivelazione di onde gravitazionali.
Si intende offrire una breve carrellata sulle tappe salienti che hanno reso i Buchi Neri oggetti di indagine astrofisica e porta di accesso verso la teoria della gravità quantistica.
Presenta: Roberto Decarli
Osservatorio di Astrofisica e Scienza dello Spazio di Bologna
Nel corso della sua carriera, ha lavorato principalmente sulle osservazioni in banda X dei Nuclei Galattici Attivi (AGN) e sui modelli di Sintesi di popolazione per il fondo X. Ha partecipato attivamente alla maggior parte delle survey in banda X realizzate da diverse missioni in X, e alle osservazioni di follow-up multi-banda, condotte sia da terra che dallo spazio. I suoi risultati più rilevanti riguardano il ruolo dei Buchi Neri Supermassicci oscurati e fortemente oscurati nel contesto della demografia degli AGN e, in particolare, il loro contributo alla radiazione di fondo X e alla crescita congiunta dei Buchi Neri e delle loro galassie ospiti. Tali risultati sono stati ottenuti grazie a un ampio utilizzo dei dati provenienti dalle principali survey, inizialmente con BeppoSAX, successivamente con XMM e Chandra, e più recentemente con NuSTAR. L’accensione e l’evoluzione precoce dei quasar ad alto redshift (z > 3) sono stati studiati in modo pionieristico dal suo gruppo per oltre un decennio, evidenziando la necessità di survey X profonde e su larga scala, per ricostruire la loro storia cosmica sin dalle prime fasi dell’era della reionizzazione (z > 6). Il solido caso scientifico nelle survey dei primi Buchi Neri in accrescimento nell’Universo, alla base della missione X dell’ESA, ATHENA, si fonda in larga parte sull’eredità scientifica prodotta principalmente dal suo gruppo.
La sua attività scientifica attuale è focalizzata sulla ricerca e caratterizzazione delle sorgenti in accrescimento più oscurate e sulla natura dei primi Buchi Neri supermassicci nell’Universo primordiale.
La sua produzione scientifica è documentata da più di 390 pubblicazioni su riviste internazionali con referee, e da oltre 100 comunicazioni a congressi. Il suo indice Hirscher (H-INDEX) è pari a 93 (ADS)/108 (Google Scholar).
Il Giornale di Astronomia è nato nel 1975 come rivista di informazione, cultura e didattica per soddisfare a uno dei fini della Società Astronomica Italiana: «promuovere la diffusione scientifica nel nostro paese». L’idea era quella di fornire un'informazione seria, sicura e aggiornata sugli studi astronomici, sia a persone interessate all’astronomia e desiderose di approfondire la loro cultura scientifica, con articoli divulgativi di rassegna e di messa a punto ad opera di astronomi professionisti.
Il Giornale di Astronomia dedica ampio spazio ad articoli di analisi storica e si occupa anche di quel vasto campo interdisciplinare che è proprio dell’astronomia, evidenziandone e discutendone la presenza in gran parte degli aspetti culturali. In altre parole, si tratta del legame tra la scienza del cielo e le altre discipline, non solo scientifiche, quali arte, letteratura, filosofia, religione, società.
A causa del positivo riscontro presso il pubblico di questa linea editoriale, il Consiglio Direttivo della Società Astronomica Italiana ha pensato di allargare l’esperienza del Giornale presentando in rete, a cadenza regolare, alcuni dei temi che hanno avuto maggiore interesse attraverso la pagina scritta, con delle brevi chiacchierate tenute dagli autori che potranno interloquire col pubblico.
L’ultimo giovedì di ogni mese alle 17:00 per una mezz’ora o poco più, un astronomo, uno storico della scienza, un insegnante o altri vi intratterranno su questo tipo di argomenti.

